l certificato del casellario giudiziale consente la conoscenza delle condanne penali definitive e di alcuni provvedimenti in materia di limitazione della capacità civile esistenti a carico di una determinata persona. Può essere richiesto a qualsiasi ufficio del Casellario presso le Procure della Repubblica, indipendentemente dal luogo di nascita o residenza del richiedente.
Le pubbliche amministrazioni e i gestori di pubblici servizi hanno diritto di ottenere i certificati del Casellario Giudiziale (generale, penale, civile, per uso elettorato) e dei Carichi Pendenti, relativo a persone di maggiore età, quando tale certificato è necessario per l’esercizio delle loro funzioni (art. 28 - art. 32 – art. 39 D.P.R. n. 313/2002).
Presso questo Ufficio è attiva la procedura denominata “Certificazione Massiva-CERPA”, utilizzabile dalle amministrazioni pubbliche e dai gestori di pubblici servizi che abbiano necessità di procedere alle acquisizioni d'ufficio di informazioni concernenti stati, qualità e fatti (art. 43 e 46 D.P.R. 445/2000) e ai controlli delle dichiarazioni sostitutive di certificati (art. 71 D.P.R. 445/2000), che, tramite un applicativo installabile su PC, permette la creazione di elenchi di nominativi da trasmettere all’Ufficio del Casellario di questa Procura e la conseguente produzione in tempi brevi dei certificati riguardanti gruppi o categorie di persone, seguendo la seguente procedura:
Dal 19/05/2014 i certificati rilasciati alle pubbliche amministrazioni tramite la procedura massiva CERPA recano su ogni pagina un particolare contrassegno, detto “glifo”, che sostituisce la firma digitale. Tramite tale contrassegno potrà essere verificata l’autenticità del documento informatico che lo contiene mediante un apposito programma scaricabile dal sito del Ministero della Giustizia al seguente collegamento Programma di verifica.
Con l’introduzione di tale modalità di produzione dei certificati le amministrazioni non potranno più scegliere di ricevere i certificati in formato cartaceo con firma autografa omessa ai sensi dell’art. 3 D.Lgs. 39/2003 e, pertanto, la consegna dei certificati richiesti avverrà solo in formato digitale e a mezzo posta elettronica certificata.
Tale procedura dovrà essere utilizzata in attesa dell’attivazione della consultazione diretta del Sistema Informativo del Casellario (SIC) da parte delle amministrazioni pubbliche e dei gestori di pubblici servizi attraverso la stipula delle relative convenzioni con il Ministero della Giustizia.