Nel corso dell’attività della Procura capita che si faccia ricorso ai servizi offerti da soggetti come consulenti tecnici, società che offrono servizi di intercettazione telefonica, interpreti, traduttori, custodi di veicoli e beni sottoposti a sequestro. Il termine “liquidazione delle spese di giustizia” è riferito appunto ai compensi e alle indennità spettanti a questi soggetti, i quali devono essere ovviamente liquidati dal Magistrato presso il quale si svolge il procedimento.
Completata l'attività, l'interessato presenta un'istanza di liquidazione o, per i servizi di intercettazione, la fattura presso la Cancelleria del Magistrato che ha conferito l'incarico, in modo da richiedere il compenso dovuto.
La richiesta di liquidazione deve essere effettuata, a pena di decadenza, entro 100 giorni dal compimento delle operazioni.
La liquidazione avviene dietro presentazione all’Ufficio Spese di Giustizia di apposita istanza da parte del prestatore entro i termini previsti dal compimento delle operazioni. In tale istanza dovranno essere inclusi, secondo il modello predisposto:
Per consulenti tecnici e interpreti all’istanza di liquidazione dovranno anche essere allegati:
Al custode, diverso dal proprietario o avente diritto, di beni sottoposti a sequestro penale spetta una indennità per la custodia e conservazione. L’indennità per la custodia è determinata sulla base delle tariffe contenute nel Decreto Ministero della Giustizia n° 265 del 2/9/2006.
Per i custodi all’istanza di liquidazione dovranno essere allegati: